Rapporto CENSIS: I Giovani e la Scuola del Futuro

Data: 5 December 2025
Autore: Proteo Fare Sapere

Il 28% dei giovani ritiene la scuola inadeguata per il futuro. Il 56% chiede indicazioni pratiche sul mondo del lavoro e didattica più dinamica. I dati del 59° Rapporto CENSIS sulla percezione della scuola.

Rapporto CENSIS: I Giovani e la Scuola del Futuro

Il 59° Rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese, presentato il 5 dicembre, evidenzia che il 28,3% dei giovani di età compresa tra 16 e 19 anni ritiene che la scuola non li prepari adeguatamente al futuro.

La percentuale sale al 32,7% tra gli studenti di 18 e 19 anni. Il 70% degli intervistati esprime un giudizio positivo e riconosce alla scuola una preparazione sufficiente nel 53,3% dei casi o adeguata nel 18,4%. Gli studenti insoddisfatti manifestano un distacco netto dall’istituzione scolastica: il 74,6% pensa che la vita vera sia fuori dalla scuola, il 57,8% non ritiene che la scuola possa aiutarli a capire meglio il mondo e il 53,0% non la considera una “palestra di vita”. Il 26,1% degli insoddisfatti non pensa di mettere a scuola le basi per il proprio futuro, mentre il 27,2% non crede che studiando possa realizzare i propri obiettivi.

Le Richieste degli Studenti per una Scuola più Vicina alla Realtà

Gli studenti delle scuole secondarie avanzano proposte concrete per modificare l’offerta formativa. Il 56,1% vorrebbe ricevere dalla scuola indicazioni pratiche su come muoversi nel mondo del lavoro. Il 41,9% reclama una didattica innovativa e lezioni più dinamiche. Il 31,1% vorrebbe programmi scolastici più attenti alla realtà contemporanea. L’educazione affettiva e sessuale rappresenta un bisogno espresso dal 34,7% dei giovani. Il 19,0% vorrebbe insegnamenti per imparare a riconoscere le fake news e le truffe online.

Il Rapporto Censis registra, poi, che il 72% degli studenti della scuola secondaria di secondo grado utilizza l’intelligenza artificiale per lo studio o nella vita personale. La stessa percentuale ritiene che un uso esperto dell’IA sarà una competenza fondamentale per il futuro e dovrebbe diventare oggetto di insegnamento.

Il Divario tra Aspettative degli Studenti e Pratiche Didattiche

Il 53,1% degli studenti ha in classe insegnanti favorevoli all’impiego dell’intelligenza artificiale nella didattica. Solo il 33,8% afferma di avere docenti che utilizzano concretamente l’IA come supporto all’apprendimento. Il divario tra consenso crescente e adozione pratica si lega a un malessere più ampio sul senso della scuola come preparazione alla vita futura.

La richiesta di educazione sessuo-affettiva si inserisce in un quadro nazionale che vede solo il 47% degli adolescenti ricevere educazione sessuale a scuola, con percentuali che scendono al 37% al Sud e nelle Isole. Il 91% dei genitori ritiene utile l’introduzione di percorsi obbligatori di educazione all’affettività e alla sessualità nelle scuole.